Su Dokima
Da dove vengono i dati che leggi qui
Ogni scheda nasce da un documento ufficiale e passa da un controllo umano prima di essere pubblicata. Ecco il percorso, e cosa succede quando qualcosa non torna.
Un sito che ti dice a quali concorsi puoi partecipare ti sta chiedendo di fidarti su una cosa che pesa. Vale la pena spiegare esattamente da dove viene quello che leggi, così puoi decidere quanto fidarti.
Il percorso di un bando
- Il documento. Partiamo dal bando pubblicato dall'amministrazione, non da riassunti di terzi.
- L'estrazione. Requisiti, prove, posti, scadenze e riserve vengono ricavati dal testo, campo per campo.
- Il controllo. Una seconda lettura indipendente rilegge il documento e fa le pulci alla scheda: un errore su un dato che decide se puoi partecipare blocca la pubblicazione.
- La revisione umana. Nessuna scheda diventa pubblica senza che una persona l'abbia approvata.
Tre regole che ci siamo dati
- Un dato che manca si dichiara. Se il bando non indica l'ora di scadenza, la scheda non scrive «23:59»: scrive che non è dichiarata. Un valore di ripiego che sembra un dato è peggio di un vuoto.
- Zero non è niente. Se una cosa non l'abbiamo contata, non scriviamo il numero zero al suo posto.
- Il documento ufficiale fa fede. La scheda serve a leggerlo, non a sostituirlo, e ogni scheda porta il collegamento all'originale.
Le domande dei quiz
Vengono dalle banche dati che le amministrazioni pubblicano prima delle prove, quando le pubblicano. Sono trascritte dal documento originale, e ogni risposta corretta viene riscontrata sulla fonte prima che la domanda ti arrivi davanti.
Quando sbagliamo
Succederà. I bandi vengono rettificati, prorogati, a volte riscritti, e nessun controllo prende tutto. Ogni scheda dice quando l'abbiamo verificata l'ultima volta, e le rettifiche di un bando compaiono sulla scheda del bando stesso: se trovi una differenza fra quello che leggi qui e il documento ufficiale, ha ragione il documento, e scrivercelo è la cosa più utile che puoi fare per chi arriva dopo di te.